AVP501 TEST …PASSAGGIO A NORD OVEST

PASSAGGIO A NORD OVEST – STORIA DEL TEST AVP501

RACCONTI E RESOCONTI DI ELIO PICCOLI – FABRIZIO FOGLIA – ANDREA VOLPATO

PASSAGGIO A NORD-OVEST ... !!!

PASSAGGIO A NORD-OVEST … OLTRE L’ABETONE !!!

Breve cronistoria (sui 500 km) del test per la futura gara ultratral AVP501….se vi sembra lunga la cronistoria pensate alla distanza….🙂

Paolo Bucci mentre correvamo AVP501… : <<Elio…questa non è un avventura… è una spedizione…>>

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Questa è la frase che mi ha accompagnato per tutta la settimana da quando Paolo Bucci, nel bel mezzo delle Foreste Casentinesi, sotto la canicola ancora estiva ma protetti dal bosco fitto, l’ha sparata a bruciapelo mentre affrontavamo una salitona. Non ci avevo mai pensato, siamo partiti per un “giretto” nella mia regione nativa, l’Emilia Romagna, un test per verificare le possibilità di organizzarvi una delle gare trail più lunghe al mondo, è vero, ma tutto sommato dietro casa…e ci ritroviamo in una esplorazione d’altri tempi in piena regola.

Parco interregionale Sasso Simone e Simoncello - Carpegna (Pu)

Paesaggi che sembrano tratti da foto statunitensi. Siamo nel Parco interregionale del Sasso Simone e Simoncello – Carpegna (Pu) – Partenza

E’ stato un botto di otto giorni con una media di 5 ore di sonno per notte dove le altre ore erano impiegate a correre, camminare e dopo cena programmare la giornata successiva. Non che la “spedizione” non fosse preparata nel dettaglio, anzi, ma con tre mezzi al seguito in assistenza, un altro con una troupe televisiva, e 500 km da fare con quasi 30.000 metri d+ le incognite si sono rivelate sempre con puntualità, come nei migliori film d’azione…appunto.

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verso Torre di Bascio (Pu)

IMPRESSIONI PERSONALI

Un viaggio, una spedizione in piena regola, che ci ha permesso di scandagliare e misurare tutta la regione Emilia Romagna (e non solo) dando una sorta di misura mentale, ben precisa, alle dimensioni che sembrano di primo acchito, surdimensionate alla possibilità umana. Come dei lupi, abbiamo percorso la dorsale appenninica scendendo di tanto in tanto per attraversare le zone più belle relativamente ai parchi e alle zone protette. Passare assieme 8 giornate così piene, ha reso in termini umani tantissime opportunità di conoscenza reciproca ma anche oggettiva.

geografia...di tutto un pò

Qui con la geografia…c’è di tutto un pò …

Una sorta di frullatore naturale che ha permesso anche ad altre persone che ci seguivano, di vivere emozioni uniche e socializzanti. Non resta che la gara, a questo punto, per dare alternative valide al turismo escursionistico con la manutenzione, a questo punto ovvia e necessaria, della sentieristica e delle infrastrutture. La gara porterà la conoscenza di questo tracciato oltre tutti i confini territoriali e sicuramente sarà un richiamo irresistibile per i viaggiatori trail delle lunghissime distanze, per i quali attualmente l’offerta si pone solamente in Valle d’Aosta, con Tor des Geants e 4KVDA. Una occasione per visitare uno dei tracciati più suggestivi al mondo e oltretutto in assistenza come solo una gara organizzata con tempistiche “umane”può offrire.

PARTECIPANTI.

I tester partecipanti (in ordine alfabetico) avevano un minimo di curriculum….

Paolo Bucci Torrile Running

Paolo Bucci, Andrea Volpato e Tarcisio Fresia più lontano

PAOLO BUCCI (3 BADWATER, 8 NOVE COLLI 205 KM, 3 MARATHON DE SABLE, 555 DESERT, SPARTATHLON 240 KM, ABBOTS WAY, 100 KM DELLE ALPI, 2 UTMB, 100 DEL PASSATORE E 100 DI ASOLO, ULTRATOUR DU LE MANS 175 KM )

FABRIZIO FOGLIA (11 MARCIALONGA SCI FONDO, ECOTRAIL DE PARIS, MORENIC TRAIL109KM, 13 ULTRATRAIL, 2 LAVAREDO, CCC, UTMB, 100 E LODE, 4 ABBOTS WAY),

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TARCISIO “DOC” FRESIA (TOR, 3 PTL, 2° TEMPO MONDIALE DI CATEGORIA SULLA 24 ORE, 5 PASSATORE, 2 TORINO-SAIN VINCENT)

Tarcisio "Doc" Fresia ... una 100 km in 9 ore a 70 anni ? già fatto...!!!!

Tarcisio “Doc” Fresia … una 100 km in 9 ore a 70 anni ? già fatto…!!!!

FILIPPO MOIRANO (ALTA VAL NURE 60K, EIGER ULKTRATRAIL, 100 MIGLIA ISTRIA, MORENIC TRAIL, ELECTRIC TRAIL, CALCIO AGONISTICO)

FILIPPO AL CENTRO

FILIPPO AL CENTRO

MARCO MORI (TRANSPYRENEA 870KM, ABBOTS WAY, ULTRA TRAIL SERRA DE MONTSANT 105KM, TRAIL DE L’ARDECHOIS, ANDORRA ULTRA TRAIL 170KM, MAGREDI MOUNTAIN 170KM, ULTRA MALLORCA, EHUNMILK ULTRATRAIL 167KM, MONTSANT 105 ….)

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Cristina Tasselli e Marco Mori (Trail Running Movement)

ELIO PICCOLI ( OLTRE 30 MARATONE ED ECOMARATONE, TDS, CCC, ABBOTS WAY, TAC, ULTRA TRAIL LAGO DI COMO, ALTA VAL NURE60K, TOR 2015 200KM, OLTRE 200 GARE CICLISTICHE MTB E GRANFONDO STRADA )

IL SOTTOSCRITTO ... LUPI D'APPENNINO

IL SOTTOSCRITTO … LUPI D’APPENNINO….

CRISTINA TASSELLI (TRANSPYRENEA 2016, ABBOTS WAY, ALTA VAL NURE60K, MAGREDI MOUNTAIN 170KM, ULTRA MALLORCA 112KM, EHUNMILK ULTRA TRAIL 167KM, SPAGNA CUP NORTH FACE, TRAIL DELL’ARDECHOIS 98KM),

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ANDREA VOLPATO (TOR DES GEANTS, MERCANTOUR, MONT VENTOUX, DUE 24 ORE SU PISTA, 4 PASSATORE, 4 TORINO-SAIN VINCENT, TRAIL OASI ZEGNA)

ANDREA VOLPATO A SINISTRA

ANDREA VOLPATO A SINISTRA

 

ford ranger pick-up

Con Doriano e Tonino assistenza professionale ed impeccabile sempre puntuali e forniti di tutto.

 Come assistenza avevamo 3 mezzi a rotazione sui punti ristoro, un pick-up Ford Ranger, un pulmino Daily 9 posti PASSO LUNGO, una Opel Zafira 7 posti. Come assistenza con noi sul territorio: Manuela Claysset responsabile progetto Uisp,

 

Doriano Rivieri responsabile per area parchi Emilia Occidentale, Tonino Ferrari della provincia di Parma, Roberto per la comunicazione Uisp sui social, Giuliano Cassanelli per la parte di assistenza fisioterapica,

con Giuliano all'arrivo il nostro fisioterapista si è rivelato fondamentale. Un grande grazie alla Palestra Unique di Piacenza.

con Giuliano all’arrivo il nostro fisioterapista si è rivelato fondamentale. Un grande grazie alla Palestra Unique di Piacenza.

Davide Fornasiero di ESC e i ragazzi di LAB IMMAGINE per le riprese cine e foto Fabrizio, Mirco, Manuele, Claudio e Letizia, il dott.Cesare Buffone di Punto 3 per la certificazione ambientale.

I ragazzi di Lab Immagine che si sono occupati delle foto e delle riprese filmate

I ragazzi di Lab Immagine che si sono occupati delle foto e delle riprese filmate

La “spedizione” Avp501, partendo dal Parco del Sasso Simone e Simoncello, il parco interregionale che risiede tra Marche e Romagna, parte al contrario, risalendo verso nord ovest, al contrario perché la documentazione e la tracciatura sono tutte in senso opposto, cioè da Berceto in provincia di Parma si scende verso la Romagna. Avremmo incontrato 2 parchi nazionali, (Foreste Casentinesi e Appennino Tosco Emiliano) 5 regionali (Laghi di Suviana e Brasimone, Gessi Romagnoli, Corno alle Scale, Alto appennino modenese, Valli del Cedra e del Parma) 1 interregionale (Sasso Simone e Simoncello)

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Elio al centro con Paolo Bucci, Tarcisio Fresia, Andrea Volpato e Filippo Moirano al Monte Falterona

Un viaggio che si è deciso di far partire dalla Romagna per avere più possibilità di pernottamenti nei giorni antecedenti la gara e che dovrebbe permettere agevolmente a tante persone di essere accolte vicino alla partenza per il pernottamento, dando così la possibilità ad un piccolo paese come Berceto di assorbire gli arrivi con più sicurezza e diluiti nel tempo.  Questa la pensata.

CON FILIPPO CRISTINA MARCO AL LAGO SCAFFAIOLO

CON FILIPPO CRISTINA MARCO (team TRM) AL LAGO SCAFFAIOLO

Passaggio a nord ovest è il titolo giusto per questa impresa che ci ha regalato una visione incredibile della  regione, tutto in un colpo l’abbiamo percorsa nella sua interezza, senza frazionare, andando sempre in una direzione, verso la meta, con una dimensione fatta di tante realtà territoriali diverse, a zone alterne ci ha regalato diversità infinitamente spettacolari. Il paesaggio della Vena del Gesso Romagnola fatta di roccia tenera e con continui saliscendi fino a Tossignano. Una serie infinita di calanchi boschivi in linea con dei su e giù apparentemente senza fine. Le Foreste Casentinesi sconfinate dove abbiamo impiegato un paio di giorni per uscirne, gli alberi della Sacra Foresta, La Buca delle Fate, ricordi indelebili fatti come in un sogno.

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INCONTRI

Generalmente abbiamo dormito 5 ore a notte attraversando la regione come in un lungo viaggio continuo, ma non ci si stancava mai di andare e quanto era buona l’anguria che Doriano e Tonino che portavano nel mezzogiorno sul pick-up….Non solo, vogliamo parlare dei 4 giorni in cui la sera si mangiavano tagliatelle al ragù con un fiume di birra? Tutto veniva fulminato all’istante, lo stomaco sembrava un sacco vuoto che non si riempiva mai….bruciori di stomaco?…. What? Beh vorrei dire che ogni giorno era comunque impegnativo ripartire quasi come se si cercasse una continuità nel gesto. Non scorderemo facilmente l’allegria di quei giorni dove si andava alla scoperta dell’infinito e oltre.

LEOPODISTICA !!!

LEOPODISTICA !!!

Un grande grazie anche ai ragazzi del Trail del Cinghiale con Marco Gurioli che ci hanno aspettato al rifugio Carnè con un ristoro principesco, come anche Michele dell’Ecomaratona del Ventasso che ci hanno aspettato la sera al Passo di Pradarena. All’Abetone la bella sorpresa dei Malandrini col Gaggio e Maurizio che hanno percorso un tratto con noi e Matteo che alla partenza di Carpegna dell’Eremo ci ha fatto strada facendoci guadagnare tempo prezioso evitando la ricerca delle tracce.

MOMENTI DEL BRIEFING DI OGNI SERA IN PREPARAZIONE DEI PUNTI RISTORO

MOMENTI DEL BRIEFING DI OGNI SERA IN PREPARAZIONE DEI PUNTI RISTORO

IL TEST – INDICAZIONI TECNICHE

ABETONE.... IMBOSCATA DEI MALANDRINI !!!!

ABETONE…. IMBOSCATA DEI MALANDRINI MAURIZIO E IL GAGGIO!!!!

Il test è servito  per capire dove posizionare i ristori, in appennino l’acqua si fatica a trovare e il ristoro deve essere posizionato ogni 10-15 km, quindi obbligo di un litro e mezzo di scorta. Punti vita attorno ai 60 – 70 km. Il percorso è in gran parte (per chi è ben preparato) corribile, anche a blande andature quindi abbastanza veloce. Il problema sorge nella seconda metà in quanto dai Gessi e da Corno alle Scale, Abetone in poi verso il Cerreto, passando per il Sillara, Lago Santo e Monte Orsaro, attorno ai 1.900m , si parla di montagna vera e propria, quindi non si scherza, terreno impegnativo saliscendi continui e nervosi, sentieri molto tecnici con pietrame. Chi non arriva lucido si ferma. Inesorabilmente. Si può pensare plausibile la durata della gara con 100 ore stimate per il vincitore e circa il doppio per l’ultimo dei finisher, quindi da sabato mattina a domenica mattina in otto giorni.

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TRACCIATURA – SITUAZIONE ATTUALE

La situazione della tracciatura si è rivelata appena sufficiente al test, chi non avesse con se il gps e cartina è a forte rischio di perdere la traccia con conseguenze disastrose sul programma eventualmente prefissato. Quando ci si trova all’interno di un qualsiasi parco i problemi si riducono in quanto la manutenzione è abbastanza curata ma nei collegamenti tra una zona e l’altra non sempre la vegetazione permette il passaggio creando non poche perplessità data l’importanza turistica che avvolge l’Alta Via. Oltretutto non sempre la segnaletica è ancora presente dopo circa 5 anni dall’apertura qualcosa è sicuramente sparito…e a volte altri segnali non marchiati AVP rendono il tutto un po meno chiaro.

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La prova del fatto che le vie di passaggio devono essere monitorate e aggiornate continuamente rivelando l’impegno di accogliere i turisti, pellegrini, trekker ecc ecc nel miglior modo possibile in quanto non sempre ci può essere una giornata di sole e vista libera… bisogna tenere conto delle giornate di maltempo, nebbia e quant’altro renda impegnativo il trascorrere giorni a camminare.

FABRIZIO FOGLIA ATLETICA CASONE NOCETO – LE SUE IMPRESSIONI A CALDO –

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Fabrizio Foglia di Parma con noi in veste di runner e tecnico

UNA SETTIMANA DA LUPI: non solo perchè l’iniziativa del test è partita da Elio Piccoli, presidente della Asd Lupi D’Appennino ma anche perchè nella nostra scorribanda ci siamo sentiti veramente liberi come animali.

Si legge che il lupo vive in branco, solitamente da 5 a 9 unità, fa lunghi spostamenti di parecchi km, resiste anche a corse di 30 km con cibo variabile a seconda disponibilità, mangia tutto e non butta via niente…

Praticamente la descrizione della nostra giornata tipo ed il comportamento a cena quando finalmente si mettevano le gambe sotto il tavolo. Branco di lupi, anche parecchio assetati!

A chi capita ai giorni nostri di poter vagare una settimana in boschi e montagne, senza nessun altro pensiero o preoccupazione in testa?

Il nostro compito era quello di camminare, correre, guardare, osservare i luoghi, incontrare gente, trarre impressioni di viaggio e possibilmente non perdersi troppo. Tutto era legato al test e al sogno di finire questa traversata nel migliore dei modi: per noi stessi, per gli assistenti in campo e quelli a casa; per il “branco” insomma.

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A volte ci chiedevamo: “Ma cosa sarà successo in questi giorni?”. Erano rari i momenti davanti alla tv visto che spesso si pernottava in rifugi o ostelli; e comunque eravamo troppo stanchi per capire qualcosa. Pare comunque che non ci siamo persi niente di importante nel mondo. Nel cammino abbiamo riscoperto la gioia delle piccole cose o gesti: quant’è buona una fetta di anguria nel caldo di un pomeriggio estivo…? O un’assistenza che ti fa trovare il ristoro già pronto quando tu ti senti in riserva?

Col passare dei giorni, il timore iniziale di questo mega test finisce, si acquista consapevolezza e verso il week end siamo quasi sicuri di poterlo completare. Ormai con i nostri assistenti sul campo il feeling è massimo e il tempismo dei rifornimenti e ristori diventa garanzia. Alla fine, negli ultimi km di Berceto, gli animi erano contrastanti: gioia di finire in bellezza l’impegno ma anche fine del viaggio e rientro alla cosiddetta “civiltà” con i suoi mille aspetti non sempre positivi. Il branco si scioglie ma l’amicizia maturata in questi pochi giorni rimarrà indelebile. Abbiamo conosciuto belle persone, semplici e con una ricchezza interiore notevole.

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Certo che ora, guardare il profilo dei monti appenninici in lontananza ha un significato diverso. Se vedete uno che osserva un crinale appenninico con aria assorta e sognante, quello era un tester AVP501 2016.

 

TEST AVP501 – Un fine Agosto per monti emiliani…

 

In tempi non sospetti il “lupo d’appennino” Elio mi prospetta la possibilità di partecipare ad un mega test di trail running su una certa “Alta Via dei Parchi emiliani”. A quell’epoca ne avevo sentito parlare ma non conoscevo esattamente cosa fosse, nelle sue dimensioni ed intenzioni.

Mi documento un po’ e scopro questo mondo di escursionismo/turismo appenninico studiato e voluto dalla Regione Emilia Romagna su spunto di varie persone innamorate dei nostri monti. L’idea di farne una gara sportiva, di circa 500 km pare follia e utopia ma se in altre regioni (vedi Val D’Aosta) si fanno già gare di 330 km perché non dovremmo riuscirci noi emiliani?

Passano i mesi e durante l’estate il progetto (rimasto per un po’ sopito) riemerge nella sua reale dimensione ed urgenza. Luglio e Agosto: si susseguono riunioni tecniche e logistiche per pianificare tutto. Perché vada tutto bene, un sacco di cose dovranno combaciare alla perfezione, sia per i trailers impegnati che per gli accompagnatori.

Sempre sotto l’attenta e professionale esperienza di Elio, si cominciano a delineare quanti e quali mezzi motorizzati potranno essere necessari; si opta per un pullmino a 9 posti per gli spostamenti di gruppo e per un potente pick-up 5 posti con cassone per gli spostamenti su sterrati e trasporto oggetti, viveri e borse. All’ultimo spunta anche la provvidenziale auto di Elio che, poverina sugli sterrati, ne subirà di ogni sorta ma porterà a degna fine il suo compito.

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Personalmente, se a fine giugno ero abbastanza in forma, il caldo e qualche impegno di luglio mi hanno tenuto lontano da allenamenti di lunga durata e quindi a fine agosto mi sento come quando si andava agli esami convinti di non avere studiato abbastanza… Complice qualche dolorino alle ginocchia, mi tocca partire molto in sordina.

Quando leggo il comunicato stampa “… otto atleti di alto livello saranno impegnati nel test” capisco che con me si saranno sbagliati di grosso. Vabbè, faccio finta di niente…

Sabato pomeriggio 27 Ago: siamo invitati nel palazzo della Provincia di Rimini, in pieno centro. I vari interessati convergono verso Rimini e ci raccogliamo con ampio anticipo. Si tratta quindi di andare in centro, in auto. Beh, facile. Invece perdiamo quasi un’ora tra sensi unici, divieti, varchi chiusi e vicoli stretti dove riesco a non incastrarmi col pullmino. Comunque tutto bene, risolta la parte mediatica del test, si va verso i monti per la cena in hotel e preparazione del tappone del giorno dopo, il più lungo della settimana, allietati da una vera orchestra di musica romagnola che suona proprio nel nostro albergo.

 

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Domenica 28 Ago: alba all’Eremo di Carpegna. Il sole rosso sorge da dietro i monti. E’ come se ci dicesse che è ora di partire. Illuminaci lungo la via e segnaci il cammino, niente paura, andrà bene. Foto di rito e VIA!

Accompagnati da Matteo, runner/trailer locale e Valeria, guardaparco solerte e simpatica che ci segue col fuoristrada, siamo nel Parco del Sasso Simone e Simoncello; non ci dobbiamo preoccupare tanto del sentiero in quanto Matteo ci guida perfettamente nei primi 20 km, aggiungendo pure interessanti spiegazioni e divagazioni turistico/culturali. Grazie! Matteo rientra verso casa ed infatti dopo poco, finito un tratto asfaltato, ci perdiamo per la prima volta e cominciamo a fare la conoscenza con le incongruenze fra cartine, segnalazioni, segni CAI, tracce Gps e libro stampato. Dopo una non gradevole salitona nel caldo del pomeriggio, ritroviamo la via e portiamo a termine la giornata in un rifugio di Badia Prataglia, con cena e pernotto.

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Lunedì 29 Ago: siamo nelle Foreste Casentinesi, luogo magico e apparentemente creato appositamente per le escursioni trail e la mountain bike: larghi sentieri, dolci sali scendi e terreno morbido, tanto bosco e quindi fresca ombra. Passaggio dal Monastero ed Eremo di Camaldoli, magia. A sera siamo a Castagno D’Andrea, in un ostello autogestito con ampi spazi, cameroni e letti a castello. Verrà presto ribattezzata “la caserma” in quanto a molti sembra di essere ritornati d’improvviso sotto naja.

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Martedì 30 Ago: in teoria il percorso gira verso la pianura, andando verso la Vena del Gesso ma la giornata parte con la erta salita al Passo del Muraglione: strada e sentiero polveroso invaso dai tafani. Dopo qualche ora arriviamo al passo stradale ed alla meritata sosta al bar locale. Più avanti troveremo la cascata dell’Acquacheta e mentre tutti stanno ammirando il sottostante laghetto, Elio ci si tuffa dentro a mo’ di Anita Ekberg (più o meno…). Il programma prevede il transito da Marradi e la sosta tappa al rifugio Fontana Moneta, in autogestione. Fortunatamente quelli del nostro staff nel pomeriggio lo vanno a visitare e, sorpresa sorpresa, il rifugio è inutilizzabile causa stato di abbandono dopo i precedenti utilizzatori, con cucina e letti ridotti veramente male. Allarme, emergenza, piano B!. Contatti con quelli che nel frattempo stanno transitando a Marradi e subito ricerca di alloggio. Per 15 persone. Non facile. All’ufficio turistico non riescono a trovare nulla. Per fortuna che qualche trattativa con la locale pizzeria/albergo alla fine va in porto e quindi si trova casa.

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Marco Gurioli del Trail del Cinghiale (Leopodistica) ci indica la strada

Mercoledì 31 Ago: altro parco ed altro accompagnatore di lusso: Marco Gurioli ci guida con Anna verso il bellissimo rifugio Carnè e verso le alture della Vena del Gesso. Primo di tutti il Monte Mauro, luogo di ritrovo spirituale per eccellenza. Se non altro per la salita dal versante più ripido mentre i nostri mezzi di assistenza arrivano alla chiesa per la strada sterrata più facile. Sosta e conoscenza con il pittoresco parroco locale che, cordialissimo, ci invita in casa, ci fa riempire le borracce e ci augura buon proseguimento di cammino.

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l’INTERMINABILE SEQUENZA DEI GESSI !!!

Caldo pomeriggio sulle creste dei Gessi, transito dalla rocca di Tossignano con bel panorama e lunga facile traversata fino al paradiso del rifugio Le Selve, rimesso a nuovo dall’attuale gestione ed immerso in un esteso castagneto. Casette in sasso, stanze perfette e ampio locale per feste, pranzi e cene dei testers. Qui è davvero un posto tappa coi fiocchi. Ci fermeremmo qualche giorno volentieri.

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Doriano non ce la fa a stare troppo sul pickup !!!

Giovedì 1 Sett: la via risale verso l’alto crinale appenninico per colline, pale eoliche, passo stradale della Raticosa con relativo bar affollato da motociclisti. Si incrocia la A1 a Roncobilaccio e la meta è in zona lago Brasimone. Il pernottamento a Castiglione dei Pepoli. Tappa interlocutoria che ci riporta verso i parchi di alto appennino.

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Venerdì 2 Sett: dopo “divagazione” per sentiero a Poranceto, ci dirigiamo verso il panoramico lago di Suviana, idoneo per riprese video e foto. Poi salita al Monte Cavallo dove, a fatica, riusciamo a convincere la solerte signora del rifugio ad accettarci a pranzo. Rifocillati a suon di tagliatelle ai funghi, ripartiamo verso l’alto crinale e qui notiamo un deciso cambiamento di ambiente e quote. Il Parco del Corno alle Scale e quello dell’Alto appennino modenese ci presentano il conto. Le quote aumentano e transitiamo dai 1847 m. del Passo dello Strofinatoio fino al piccolo lago Scaffaiolo. Foto di rito nella luce del tramonto e discesa a Croce Arcana e fine tappa all’Abetone.

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Sabato 3 Sett: all’alba ci accompagnano il Gaggio e Maurizio, fin sulle alture dell’Abetone e relative piste da sci. I panorami nella luce del primo mattino si fanno impervi e vasti, fino al Lago Santo modenese. Transito per San Pellegrino in Alpe e la zona sciistica di Passo Radici, Lama Lite, Pradarena fino al Cerreto. Appennino vero.

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Ristoro volante con gli amici del Ventasso !!!

 

Domenica 4 Sett: la tappa finale e forse la più dura. 56 km nell’alto appennino parmense. Si decide di partire prestissimo, a notte fonda. Sveglia alle 2,30. Partenza alle 3 perché siamo attesi a colazione al rifugio di Prato Spilla dal sindaco di Monchio.

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Per i parmigiani è aria di casa, si dovrebbe andare a memoria; infatti ci perdiamo subito nella salita dal Lagastrello; rifocillati a Prato Spilla all’alba andiamo su, lago per lago, fin verso l’alto crinale: creste rocciose, esposte e pericolose interrotte da ampie selle erbose e panorami dalle Alpi Apuane al mare alla pianura padana. Per seguire la traccia Gps di alto crinale manchiamo l’appuntamento a Capanne di Badignana con il nostro pick-up d’appoggio. Incontro quindi posticipato al Lago Santo parmense dove il sognato panino al prosciutto diventa improvvisamente realtà. Accompagnato da un paio di birrette d’ordinanza. Si risale sul crinale e l’Orsaro ci impressiona con la sua cresta verticale. Dopo la vetta diventa tutto facile, bel sentiero verso l’arrivo. A Tugo ci ricompattiamo e ci prepariamo alla parata ufficiale di arrivo a Berceto con uomini e mezzi. E’ fatta, possiamo concludere il nostro cammino.

arrivo al Duomo di Berceto !!!

Arrivo al Duomo di Berceto !!!

Non senza qualche rimpianto per dover sciogliere il gruppo e l’atmosfera di cameratismo, condivisione della fatica, amicizia e solidarietà che si era creata. Ognuno di noi deve ringraziare tutti gli altri perché senza di loro non sarebbe stato possibile arrivare in fondo a questo sogno.

RINGRAZIAMENTI

A chi ha pensato, creato, tracciato e resa possibile questa bellissima via nell’appennino emiliano.

Ai testers Elio, Filippo, Andrea, Fabrizio, Paolo, Marco, Cristina e “the Doc” Tarcisio che hanno profuso tutto il loro impegno e la loro esperienza, con serietà e dedizione. Si vabbè, qualche birretta è volata ma era reintegrazione…!

All’eccezionale assistenza di Doriano, Tonino, Roberto e Manuela che hanno reso possibile ogni spostamento, rifornimento, pernottamento e tutto il contorno che necessitava per l’impresa. Fondamentali e puntuali ad assecondare i nostri desideri ai ristori: frutta, pane e salame, angurie, bibite, dolci, acqua fresca e tanto altro…  Quanti km in auto per seguire i nostri spostamenti!

 

A Giuliano, il nostro fisioterapista, che si è reinventato autista, trailer, fac-totum, assistente. Era quello che a fine giornata a mezzanotte girava per le camere per massaggi, consigli e consulti medici ed al mattino si prendeva cura delle nostre gambette stanche. Che grande!

Ai nostri video maker, Mirko, Fabrizio, Claudio, Emanuele e Miss Letizia che pur lavorando sodo per parecchie ore ci hanno tenuto alto il morale con la loro simpatia e coinvolgimento. Anche per loro centinaia di km in auto ad inseguirci per improbabili strade montane e sterrati polverosi per qualche scatto ad effetto. Complimenti ragazzi!! Avete scoperto il mondo del fuoristrada e lo “spirito trail”. Non vediamo l’ora di vedere i filmati e le foto.

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Matteo in maglia fluo nostro primo accompagnatore con Filippo Moirano

Ed infine a San GPS, luce della traccia e protettore dei viandanti dispersi, senza il quale saremmo ancora nei monti a cercare la via verso Ovest per tornare a casa.

Memorabile settimana. Ciao a tutti.

FABRIZIO

PERSONAGGI

Tanti personaggi strani incontrati per la via: da rifugisti scontrosi e scocciati al primo impatto che poi si trasformano in amiconi alla nostra partenza, al cuoco del ristorante che assomigliava più ad un meccanico da officina che ad uno chef, al ristoratore scocciato di “doverci dare” le sue 5 camere vuote, alle ragazze della Pro Loco di Marradi che continuavano a scusarsi per non averci trovato un alloggio in loco in tempi brevi, al rifugio Fontana Moneta che non sarà dimenticato a breve da chi l’ha visto. E poi quelli che ci aspettavano lungo la via solo per fare un tratto con noi, per portarci un loro saluto o offrirci un fantastico ristoro al rifugio Carnè (!); oppure ai viaggiatori come noi tipo il ragazzo di Pescara che andato a Parma in treno stava tornando verso Rimini a piedi, ai 10 inglesi che erano attesi al rifugio Le Selve, alle due ragazze svizzere in bici al Passo della Raticosa oppure al mitico “Jimmy from Canada” incontrato sul crinale parmense in direzione Rimini con zaino gigante. Più volte ci siamo chiesti come avesse fatto a superare gli stretti crinali con quel peso… Mah!

E’ per tutte queste persone che l’Alta Via dei Parchi deve continuare ad esistere e migliorarsi sempre più: per consentire a tanti curiosi di scoprire luoghi fantastici ed ai viaggiatori di realizzare il proprio sogno.

LE IMPRESSIONI DI ANDREA VOLPATO

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Essendo io un solitario silenzioso,parto per questa avventura un po’ ansioso. Come sarà convivere-condividere otto giorni con questo gruppo che non conosco? Mi consola il fatto che insieme a me ci sarà l amico e compagno d allenamenti ormai collaudato (il doc Tarcisio ). Dopo la presentazione ufficiale a Rimini si parte per Carpenia,ove il giorno seguente avrà inizio la nostra sfida,sportiva e di aggregazione. Giá alla sera tutti insieme a tavola tocco con mano la nomea di gente ospitale e gioviale degli emiliani. Bastano poche ore insieme per togliermi tutte le paure e per farmi sentire parte di questa avventura. Il giorno seguente si parte ed è un susseguirsi di emozioni davanti alle bellezze che questo Appennino ci offre,dai bellissimi boschi delle foreste casentinesi,alla meraviglia dinanzi al parco dei gessi di Bologna.

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Dai bei crinali montani dell Abetone,dal continuo cambio di panorami alle meraviglie storiche-religiose fatte di Eremi,Monasteri e borghi antichi. Cosa più importante,di pari passo cresce e si fonde il gruppo, nel condividere di giorno  le sgambate,di sera il gioioso convivio. I giorni così passano velocemente e ci ritroviamo ad abbracciarci e scambiarci numeri di telefono a Berceto tappa finale ed arrivo di questa avventura. Questo è il riassunto di questa mia avventura. Poche righe a confronto di tanti ricordi che conserverò per sempre nella mie mente. Un grazie ad Elio che mi ha dato questa possibilità. Paolo,l uomo del deserto. Fabrizio il buon compagno. Filippo,Marco e Cristina i super atleti. Per ultimi ma non per importanza (anzi) un immenso ringraziamento a Doriano,il coordinatore,persona splendida. Tonino,sempre pronto, in nostro aiuto, a fornirci un ristoro fisico e morale. Giuliano,bravissima persona,con la sua professionalità sempre pronto ad alleviare i dolori alle nostre gambe. A Roberto,ragazzo gentile ed ottimo autista,a Manuela perfetta organizzatrice,a tutta la truppa televisiva,squadra giovane e professionale e di ottima compagnia.
Un grazie a tutti da Andrea

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Categorie: 2016 camminate | Lascia un commento

2016 Classifica campionato provinciale dodicesima prova

Si è conclusa la penultima gara del Campionato Provinciale Valli Piacentine 2016, che nel campo maschile conferma le posizioni della precedente prova. Morellini allunga le distanze su Pancini Jonata, Chiesa Maurizio, Bersani Gianni e Signaroldi Giovanni, come si può vedere dalle Top Five:

  1. Morellini Davide – 2398 punti
  2. Pancini Jonata – 2354 punti
  3. Chiesa Maurizio – 2209 punti
  4. Bersani Gianni – 2096 punti
  5. Signaroldi Giovanni – 1964 punti

Un campionato ancora tutto da giocare per i Top Runners, che il 16 ottobre 2016 a Castell’Arquato potranno sfidarsi nell’ultima prova del Challenge.

Nel campo femminile, Barbara Dodi entra in quinta posizione, avvicinandosi alle Top Runners Rebuzzi Manuela, Dessolis Daniela, Merli Alice e Litta Susi:

  1. Rebuzzi Manuela – 2093 punti
  2. Dessolis Daniela – 1210 punti
  3. Merli Alice – 1086 punti
  4. Litta Susi – 1019 punti
  5. Dodi Barbara – 1002 punti

Vi aspettiamo dunque il 16 ottobre 2016 all’Arquato Trail, dove festeggeremo con Pisarei e fasò, l’ultima gara di questo esaltante Campionato Provinciale 2016, che al momento ha visto la partecipazione di ben 821 atleti di cui 163 donne (19,5%) e 658 uomini (80,5%).

Per maggiori info è possibile consultare il sito al link https://arquatotrail.wordpress.com

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2016 Classifica Campionato Provinciale undicesima prova

Ad appena due prove dalla conclusione di questo avvincente campionato, Morellini Davide sorpassa Pancini Jonata conquistando la prima posizione. Seguono Chiesa Maurizio, Bersani Gianni e Signaroldi Giovanni:

  1. Morellini Davide – 2221 punti
  2. Pancini Jonata – 2196 punti
  3. Chiesa Maurizio – 2050 punti
  4. Bersani Gianni – 1936 punti
  5. Signaroldi Giovanni – 1806 punti

Per quanto concerne il campo femminile, Rebuzzi Manuela resta la regina della TOP FIVE, seguita da Daniela Dessolis che sorpassando Merli Alice si aggiudica la seconda posizione. Al quarto e quinto posto troviamo rispettivamente Litta Susi e Barbieri Maria Cristina:

  1. Rebuzzi Manuela – 1894 punti
  2. Dessolis Daniela – 1119 punti
  3. Merli Alice – 1086 punti
  4. Litta Susi – 907 punti
  5. Barbieri Maria Cristina – 903 punti

In testa alla classifica delle società sportive restano i Lupi d’Appennino, seguiti da Italpose e 3 Mori Running Team.

Nella classifica dei Lupi d’Appennino, la prima posizione è occupata da Giuliano Bragalini, seguito da Antonio Corciulo, Giuseppe Emmanueli, Maria Cristina Barbieri e Giulio Riboni.

Ecco le classifiche complete del Campionato:

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11/09/2016 Trail della Castagna a Vezzolacca (PC)

Sono aperte le iscrizioni per la quinta edizione del Trail della Castagna, corsa in montagna a passo libero lungo i boschi che circondano la piccola comunità montana di Vezzolacca. Percorso agonistico di 23km con 1200 m D+ e camminata non competitiva tutta su strerrato di 12 km.

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale http://www.gstremori.it/traildellacastagna/.

RITROVO, RITIRO PETTORALI E ISCRIZIONI: Il ritrovo, il ritiro dei pettorali e le nuove iscrizioni, sono previsti domenica 11/09/2016 dalle ore 06.30 alle ore 8.00 presso la zona di partenza. Sarà possibile effettuare le nuove iscrizioni e ritirare i pettorali presso il negozio Mida Sport di Fiorenzuola d’ Arda sabato 10 settembre dalle 16 alle 19.00.

PARTENZA: la partenza è prevista per domenica 11/09/2016 alle ore 8.30 presso lo stand della proloco di Vezzolacca (Pc).

TEMPO MASSIMO: 5,00 ore.

PARTECIPAZIONE: per la versione agonistica è richiesto il certificato medico valido per l’attività sportiva agonistica di atletica leggera, età minima 18 anni. La camminata non competitiva è libera a tutti.

CLASSIFICHE: verrà stilata una classifica ufficiale con cronometraggio MySdam.

La gara sarà valida come prova del campionato Trail Provinciale denominato “Trail challenge valli piacentine“ e per il “Trofeo Agisko Appennino Trail Cup”.

MONTEPREMI: verranno premiati i primi 3 uomini e le prime 3 donne della classifica generale. TUTTI I PREMI SONO IN NATURA. Ristoro finale all’arrivo con pasta party presso lo stand della proloco di Vezzolacca.

RISTORI: sono previsti quattro ristori, 3 sul percorso (6, 12 e 19km) e uno all’ arrivo.

MATERIALE OBBLIGATORIO: giacca antivento o k-way; pettorale visibile davanti lungo tutto il percorso.

MATERIALE CONSIGLIATO: scarpe protettive da trail running, telefono cellulare. È consentito l’uso dei bastoncini.

QUOTE D’ISCRIZIONE CORSA AGONISTICA: Fino a giovedì 8/09/2016: 25 euro (vedi modalità sul sito). Il sabato 10/09/2016 presso il negozio Mida Sport di Fiorenzuola d’ Arda e il giorno della gara 11/09/2016: 30 euro.

Clicca qui (https://www.mysdam.net/store/data-entry_31661.do) per iscriverti On-line ed invia il certificato medico, la ricevuta di pagamento e la liberatoria compilata e firmata (http://www.gstremori.it/traildellacastagna/wp-content/uploads/2014/12/LIBERATORIA_TRAIL_DELLA_CASTAGNA_2016.pdf) all’indirizzo mail traildellacastagna@gmail.com.

CAMMINATA NON COMPETITIVA IL 11/09/2016:

si svolgerà sullo stesso percorso del TRAIL, avrà uno sviluppo di km.12, a passo libero aperta a tutti. Partenza dalle ore 8.30 alle ore 9.00, TASSATIVAMENTE DOPO GLI AGONISTI. Iscrizioni alla partenza (5€). Si raccomanda l’uso di scarpe ed indumenti idonei per un percorso in natura. Presenza di un ristoro a metà percorso e uno all’ arrivo. Adatto alle famiglie. Possibilità di pranzare al costo di 5€ (primo, piatto di salume, acqua e pane). I buoni pasto possono essere acquistati al momento dell’ iscrizione alla marcia.

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2016 Arquato Trail…iscrizioni aperte

Sono aperte le iscrizioni al nuovissimo Trail di Castell’Arquato, corsa in montagna a passo libero lungo sentieri e boschi nei Comuni di Castell’Arquato, Vernasca e Lugagnano. Percorso agonistico di 24km con 900 m D+ e camminata non competitiva di km.10.

Visita il sito ufficiale https://arquatotrail.wordpress.com

RITROVO, RITIRO PETTORALI E ISCRIZIONI: Il ritrovo, il ritiro dei pettorali e le nuove iscrizioni, sono previste in data 16/10/2016 dalle ore 7.00 alle ore 8.45 presso la struttura sportiva polivalente Palarquato in via Carlo Colla a Castell’Arquato (Pc). Il palazzetto è provvisto di spogliatoi e docce.

PARTENZA: la partenza è prevista in data 16/10/2016 alle ore 9.00 presso la Piazza del Municipio a Castell’Arquato (Pc)

TEMPO MASSIMO: 5,00 ore

PARTECIPAZIONE: per la versione agonistica è richiesto il certificato medico valido per l’attività sportiva agonistica di atletica leggera, età minima 18 anni. La camminata non competitiva è libera a tutti.

CLASSIFICHE: verrà stilata una classifica ufficiale con cronometraggio manuale.

La gara sarà valida come ultima prova del campionato Trail Provinciale denominato “Trail challenge valli piacentine“.

MONTEPREMI: verranno premiati i primi 5 uomini e le prime 5 donne della classifica generale. TUTTI I PREMI SONO IN NATURA. Grande ristoro finale all’arrivo con Pisarei e Fasò, i famosi gnocchetti di pane della tradizione piacentina

RISTORI: sono previsti tre ristori con bevande e cibi solidi

MATERIALE OBBLIGATORIO: Giacca antivento, riserva idrica mezzo litro, una barretta energetica, scarpe da trail, fischietto.

QUOTE D’ISCRIZIONE CORSA AGONISTICA:

Fino al 14/10/2016: 25 euro
Il giorno della gara 16/10/2016: 30 euro

Il versamento della quota dovrà avvenire tramite bonifico bancario sul Conto Corrente:
IBAN: IT 02 O 05156 65240 CC 0040009937 – intestato a Lupi d’Appennino ASD

Clicca QUI per iscriverti On-line ed invia il certificato medico e la ricevuta di pagamento all’indirizzo mail arquatotrail@gmail.com
Verifica QUI la tua iscrizione on-line

PERNOTTAMENTO: sarà possibile pernottare nella palestra delle scuole medie accanto al Palarquato.

CAMMINATA NON COMPETITIVA 5 EURO IL 16/10/2016:

si svolgerà sullo stesso percorso del TRAIL, avrà uno sviluppo di km.10, a passo libero aperta a tutti. Partenza alle ore 9.00, TASSATIVAMENTE DOPO GLI AGONISTI. Iscrizioni alla partenza. Si raccomanda l’uso di scarpe ed indumenti idonei per un percorso in natura. Presenza di un ristoro a metà percorso. Adatto alle famiglie.

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